GLI SPECIALI
OMAGGIO ZANCHI

IL RICORDO
DEL GIORNALISTA E CRITICO
FRANCO MARIANI
Personalmente ho imparato a
conoscere approfonditamente, e a scoprirlo piano piano sempre di più nelle sue
mille sfaccettature, a metà degli anni 90, quando ho iniziato la parte
"professionale" della mia attività di giornalista.
In particolare ho provato una
grande gioia quando ho avuto modo, su Tele 37, in un paio di occasioni,
all'interno del rotocalco quotidiano "Ieri Oggi Domani", condotto
assieme al collega Vittorio Betti, di darli la possibilità di raccontare una
parte, quella forse più importante, della sua vita professionale.
All'epoca molti telespettatori
tempestarono di telefonate la segreteria di redazione chiedendo la replica delle
puntate.
Ricordo ancora l'emozione tra
i presenti ai funerali, svoltisi in un ambiente a me e a Monica, la figlia,
molto familiare, essendo la nostra parrocchia.
Non eravamo li a commemorare e
a partecipare al dolore di una persona che ha svolto incarichi importanti nel
mondo sociale e politico.
Eravamo li per
stringerci attorno a Monica e per esprimere il nostro rammarico per aver perso,
troppo presto, un caro amico, un amante del cinema..............uno di noi.
Molti non lo sanno, ma Claudio
Zanchi è stato l'artefice della legge sul cinema 1213 del 1965, testo fondamentale e, ancora oggi
vigente, (almeno fino alla riforma del Ministro Urbani, anche se con qualche
modifica apportata lungo questi 40 anni di "operatività"), e capo della
segreteria dell'allora Ministro Achille Corona, che aveva la delega per lo
spettacolo.
Claudio è stato però anche un giornalista, saggista, organizzatore di
rassegne.
Soprattutto
è sempre stato impegnato, in ogni modo e forma a lui possibile, a
sostenere il Cinema italiano.
Credo
che Monica non me ne vorrà se dico che Claudio Zanchi non ha avuto solo una
figlia, ma tanti figli: Si, perché lui ha avuto tanti "figli".
Claudio
Zanchi in questo, forse, lo potremmo definire il "marinaio del cinema
italiano" che in ogni "porto" ha un figlio.
Questi
figli sono i tanti attori, attrici, registi, film, e via dicendoche sono stati "partoriti" grazie al lavoro, a volte
anche nascosto al grande pubblico, svolto da Claudio.
Basterebbe pensare, a volte, hai tanti personaggi che
in mezzo secolo di vita del Cinema Alfieri di Firenze sono da li transitati
negli incontri o nelle anteprime.
C'è invece chi ama ricordarlo per la sua vena
polemica, o come un burbero ma generosamente disinteressato, benvolente e
benvoluto, animatore di convegni infuocati con le sue posizioni, non amante del
compromesso, buon ascoltatore delle opinioni di tutti.
Tutto
questo è stato Claudio Zanchi.
Soprattutto,
e forse a lui piacerebbe essere ricordato anche per questo, è stato un
Socialista convinto, e "fervente", fino a quando il suo
"spirito" ha lasciato il suo corpo provato da un ictus, che lo aveva
colpito qualche anno prima.
Se tante "stelle" oggi brillano sugli schermi italiani e all'estero, è perchè qualcuno quaggiù ha avuto un saggio e volonteroso "stelliere", che ha permesso loro di accendersi: questo "stelliere speciale" è stato Claudio Zanchi
Franco Mariani