Ciak cinema toscana
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Firenze n. 5662 -  Direttore Responsabile Franco Mariani
blank
Home page
Cinema
News
Agenda
Archivio
Gli speciali
Chi siamo
link
contatti
blank

 

      intervista

LE NOSTRE INTERVISTE

INTERVISTA DI FRANCO MARIANI

A

ROBERTO FARNESI
MANUELA AURELI
WALTER SANTILLO

 

All’hotel Tornabuoni Beacci a Firenze si è tenuta la cerimonia di premiazione del 10° premio Renzo Montagnani, dedicato al grande ed indimenticabile attore scomparso nel 1997, organizzata dall'associazione Ciemmeesse Girotondo per il Meyer Onlus. I premiati 2011 sono stati lo scrittore fiorentino Giorgio Van Straten, membro del cda Rai, il presentatore toscano Walter Santillo, l'imitatrice umbra Manuela Aureli, l'attore pisano Roberto Farnesi, il cantante di Santa Croce sull’Arno Don Backy, il regista pratese Giovanni Veronesi. Ciak Toscana e il Nuovo Corriere hanno intervistato alcuni di loro.

Roberto Farnesi, Firenze le porta bene?

“Si, nel 1998 ho interpretato il mio primo ruolo da protagonista nel film “Femmina”, per la regia di Giuseppe Ferlito, che qui ha la sua scuola, con Monica Guerritore, prodotto e distribuito da Cecchi Gori. E’ stato per me un grande colpo di fortuna. Da lì poi tutto il resto. Firenze mi porta quindi bene”.

Questo è un premio dato alla “toscanità”, ma ancora manca questa toscanità alla tua recitazione?

“Si alla fine penso di sì. In Italia ti etichettano molto, hai meno possibilità di esplorare vari ruoli. Mi appartiene quella goliardia toscana, che è proprio dei toscani. È ancora una corda da sfruttare. Chissà…”.


Un famoso proverbio toscano recita “meglio un morto in casa, che un pisano all’uscio”. Però sicuramente le donne un pisano come te l’ho fanno entrare volentieri?

“Lo devono dire loro. Io c’entro se mi fanno entrare…”.

C'è differenza tra cinema e fiction televisiva, e come vede il cinema italiano ?

"In due mesi si gira un film, in quattro mesi una fiction di otto puntate. Quindi la differenza secondo me è solo nei tempi differenziati, In realtà più tempo hai a disposizione, più fai un buon lavoro. La fiction in Italia è un industria, ma il cinema è ancora artigianale. Gli ultimi due anni sono andati bene, in particolar modo l’ultimo anno. Spero che si riprenda".

Prossimi progetti?

“In uscita un film al cinema, e una serie in cantiere”.

Quanto deve, invece Manuela Aureli alla Toscana?

“Tutto, perché io son partita dalla Toscana, che è la mia seconda terra. Ho mosso i miei primi passi qui, con Carlo Conti e i comici toscani. Grazie a loro ho potuto farmi conoscere”.

Prossimi progetti?

“Tanta televisione, e spettacoli teatrali, tra cui la tournée del musical “Menopause”, con Fioretta Mari, Fiordaliso, Manuela Petri, che dovrebbe venire nella prossima stagione anche a Firenze”.

E' a Firenze, nella città natale di Fioretta Mari, sua collega. Com'è Fioretta con lei?

"L’adoro Fioretta, è una grande donna, una grande mamma, una grande insegnante di vita e di professionalità. Mi riprende su tutto, non solo nella recitazione ma anche nella vita, mi tratta come una figlia. È molto protettiva nei miei confronti, è la mia seconda mamma. Cosa vuoi di più dalla vita. Lavorare con persone di questo calibro, brave, forti di temperamento e di umanità. È una ricchezza di cui non possono avvalersi tutti. Io ho il privilegio di lavorare con queste persone e ringrazio Dio".

Walter Santillo quali i tuoi progetti?

“Oggi sono molto contento perché un anno ho anche presentato questo premio, poi per il Meyer abbiamo fatto tantissime serate. Sono contento di riceverlo perché adesso mi sto dedicando molto di più all’attività di autore, con Panariello, la Carrà. Sto scrivendo un film, e preparando uno spettacolo televisivo”.

Da nove anni lavori con la Carrà, ma sei anche un suo amico di carte?

“Raffaella è una giocatrice di Tre Sette, Scopone, io non so giocare, e non ho voluto imparare, perché mi hanno detto: ‘Guarda se tu impari poi, la ti chiama anche alle tre di notte per giocare’. Lei però è una grandissima giocatrice. Raffaella l’ho sentita qualche giorno fa, mi manca, ma quello che mi fa più arrabbiare è il fatto è che non  si riesca a trovare uno spazio televisivo per lei”.  

E la famiglia?

Sono felicemente sposato con una lucchese, Paola, ho due bambini, di cui uno ha fatto la comunione domenica scorsa. Abitiamo a Prato, ma io ho sempre mantenuto la residenza a Firenze in zona San Lorenzo.

Mariani Franco

     © 2011 - Tutti i diritti riservati a Ciak Toscana, Il Nuovo Corriere e a l'autore

blank

Separatore
Separatore
Separatore

interviste

LE NOSTRE INTERVISTE

Separatore
Separatore

Speciali

GLI SPECIALI DI CIAK TOSCANA

Separatore

Logo Ciak toscana

CHI SIAMO

Separatore

 

 

blank
Home - Chi siamo - Cinema - News - In tv - Gli speciali - Agenda - Link - Archivio - Contatti