
LE NOSTRE INTERVISTE
INTERVISTA DI FRANCO MARIANI
A
GIANLUCA MAGNI
SITO
UFFICIALE DELL'ATTORE www.gianlucamagni.it
L'Attore
Gianluca Magni, Toscano, è una figura ancora tutta da scoprire, anche se ormai
è da anni che si è imposto nelle principali produzioni cinematografiche e
televisive, sia in Italia che all'Estero. Per
tutti citiamo l'ultima fiction a cui ha preso parte, Il Bello delle Donne 3,
andato in onda su Canale 5, in prima serata nel mese di ottobre e novembre 2003.
Come
e quando è nato in te il sacro fuoco dell’Arte ?
Praticamente
appena ho avuto la capacità di intendere e di volere ho capito di essere un
artista. Una
sensazione forte che ti senti dentro e che vuole esplodere. Sono andato a Milano
con la classica valigia, come gli artisti di una volta, ho preso le pagine
gialle e ho iniziato a chiamare le agenzia di spettacolo, e così è iniziato il
mio cammino di artista. Contemporaneamente ho continuato a studiare,
frequentando prestigiosi corsi a Milano, come la Scuola del PICCOLO TEATRO DI
MILANO, il corso di cinema del regista Dante Marracini e poi uno stage con Susan
Stransberg dell’Actor’s Studio di New York. Il mio primo lavoro è stato con
un grande regista della televisione, Alessandro Bolchi, noto regista dello
sceneggiato “I Promessi Sposi”, con lo sceneggiato “Servo d’amore”,
con attori del calibro di Remo Girone, Paola Pitagora; interpretavo il ruolo di
un poliziotto.
Che
ricordo hai di quella prima esperienza ?
Ho
un ricordo ancora oggi nitidissimo, e penso che non me lo scorderò mai: ero sul
set a Milano, il primo giorno di lavoro, pensa era una tipica giornata invernale
milanese, con un freddo pungente, eppure avevo la camicia bagnata fradicia di
sudore a causa della forte emozione che provavo. Remo Girone mi guardava e capendo il mio stato d’animo, mi si avvicinò e con una
simpatia unica, come sanno fare solo i grandi Professionisti, mi ha spiegato
come fare la scena. Lo ringrazierò per tutta la vita, mi ha salvato. Manca poco
che mi stava per prendere un attacco di panico.
Quali
sono i registi a cui sei maggiormente attaccato e con il quale ti sei trovato più
a tuo agio a lavorare ?
Sono
due: Gianni Minello e Tinto Brass. Il primo, Minello, lo ricordo per la sua
capacità di saper tirare fuori dalla tua anima tutto quello che hai e per la
capacità di spiegarti le cose con molte semplicità e tranquillità; un uomo di
una sensibilità ed umanità unica. Tinto Brass, lo ricordo per la sua forza
dirompente, per la sua personalità fortissima; un uomo che ha la capacità, con
uno sguardo anche di un solo secondo, di darti una carica di sensibilizzazione
unica. Qualcosa di incredibile. Non ti puoi permettere di sbagliare quando
lavori accanto a Tinto. Lui è un grande e pretende che in quel momento anche tu
sia un grande. E’ stata un esperienza/esame forte e massacrante lavorare con
lui in “Senso 45”, ma grazie a Dio sono “passato” con pieni voti.
Con
quale attore ti sei trovato meglio ?
Mi
sono trovato benissimo con Richy Tognazzi, uomo di un intelligenza e una
cordialità unica, e con il grande Nino Manfredi, forse nell’ultimo suo
lavoro, in quanto attualmente ha gravissimi problemi di salute. Anzi approfitto
proprio di questa occasione per mandargli un grosso augurio di pronta guarigione
e che prestissimo possa tornare a lavorare.
Cosa
consiglieresti a quei giovani che oggi vogliono fare l’attore ?
Per
fare questo mestiere ci vuole una forte dose di autostima e di pazienza. Bisogna
saper aspettare e saper anche, spessissimo, ingoiare brutti rospi e delusioni.
Ma l’importante è non abbattersi e andare avanti. Partecipare a tutti i
provini possibili, e fare forse tanti viaggi a vuoto, ma se sei veramente un
artista non devi mai perdere la “curiosità” di vivere la vita. Ci vuole
forse anche un po’ di ironia e la capacità di sapersi anche migliorare, non
smettendo mai di studiare, perché altrimenti tutto finisce presto.
Recentemente
hai partecipato a ben due puntate del “Bello delle Donne 3” la miniserie
televisiva ammiraglia di Canale 5. Cosa puoi dirmi di questa esperienza ?
Ho
interpretato il ruolo di Fulvio Bartolini, ed è stato eccezionale lavorare
accanto ad artiste e soprattutto a donne di una bellezza unica come le
grandissime Virna Lisi, Stefania Sandrelli, Giuliana De Sio. Devo sottolineare che la troupe era formata da
persone veramente in gamba. E’ stato bellissimo e professionalmente mi ha dato
tantissimo lavorare nella fiction più importante di Canale 5.
Franco Mariani


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