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INTERVISTA DI CECILIA CHIAVISTELLI
A
JEREMY IRONS
Jeremy Irons, attore britannico, 63 anni a settembre, ha vinto un Premio Oscar, il Golden Globe e il David di Donatello come migliore attore per il film “Il mistero Von Bulow” nel 1991. A metà anni Ottanta ha recitato con la Royal Shakespeare Company, debuttando a Broadway e vincendo il Tony Award come miglior attore con “La cosa reale”. Dalla allora la sua carriera di attore è tempestata da un serie di grandi successi anche nei ruoli drammatici. Sposato con Sinead Cusack, attrice apprezzata di film come “Io ballo da sola”, ha due figli. Ha portato sul palco di Cortona il rapporto fra Chopin e George Sand interpretato dalla moglie.
Com’è stata l’esperienza di interpretare Chopin?
“Mi bastano tre note della musica di Chopin, tre note di pianoforte, e io ci sono”.
Quindi un ruolo facile da interpretare?
“L'incontro tra musica e parola produce un mix perfetto. è una fusione che può portarci ad uno stato fantastico, meditativo. E, poi, si parla di Chopin.Non ho mai interpretato nella mia carriera un personaggio come Chopin, è un'esperienza davvero particolare e unica questa nella mia storia professionale”.

Come si sente qui a Cortona?
“Chopin e l'antico borgo di Cortona, hanno creato il miracolo. Essere in un posto splendido come Cortona! Io conoscevo e amavo l'Italia e la Toscana, i vostri vini, il vostro cibo, la vostra arte e la vostra architettura. Mio padre, quando ero ragazzino, voleva comprare una casa in Toscana, poi non se ne fece nulla. Ma non ero mai venuto a Cortona e visitarla è stato incredibile: è così antica, ha più di 3.000 anni. Mi chiedo come abbia fatto a sopravvivere alla guerra e al tempo restando così come è. è una magia, con i suoi vicoli stretti, le sue pietre antiche”.
Le piacerebbe tornare qui a lavorare?
“Se arrivassero delle proposte di film da girare qui le prenderei certamente in considerazione”.

Ci può parlare del suo passato di giovane ribelle?
“Suonavo la chitarra e il violino, non bene ma abbastanza da divertirmi e a sufficienza per andare in giro per le strade per guadagnare qualche soldo e per far colpo sulle ragazze”.
Come influenzerà la sua interpretazione recitare accanto a sua moglie?
“Già il fatto di essere insieme da 26 anni è un miracolo quotidiano per me”.

E dei due personaggi della piece?
“Io non credo che nessuno possa interpretare George Sand bene come la signora Cusak”.
Del cinema italiano?
“Io amo il cinema italiano, posso citare Luchino Visconti, tra i miei registi preferiti, e film come ‘Ladri di biciclette’ e ‘Il postino’. Mi dispiace molto che in questo momento la produzione italiana viva un momento di crisi. Spero torni presto ai suoi momenti di maggior splendore, come 30 anni fa. D'altra parte, è così anche per quello inglese, un po’ su, un po’ giù”.
Cecilia Chiavistelli
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