
LE NOSTRE INTERVISTE
INTERVISTA DI FRANCO MARIANI
A
LEONARDO PIERACCIONI
Era il 1985 quando Leonardo Pieraccioni, il regista fiorentino più conosciuto dopo Franco
Zeffirelli,
debuttava nel mondo dello Spettacolo con "Camomilla". Nel 1991 il suo
debutto cinematografico, mentre nel 1995 il suo debutto come regista. All'attivo
un Nastro d'argento, un David di Donatello Scuola, due Ciak d'Oro. Cosa è
cambiato da quegli anni in te. Leonardo ?
Sono guarito dalla sindrome di
Peter Pan, che avevo dieci anni fa quando diressi "Laureati". Sarebbe
assurdo averla adesso che ho quasi 39 anni; rischio di diventare una
macchietta.
Nel film, all'inizio c'è
una scena chiave, quando in chiesa, all'altare, rifiuti di sposarti e rivolgendoti a tuo Padre, che è
interpretato dal tuo vero Padre, lo mandi a quel paese. Quanto hai dato a tuo
Padre per questa scena che tutti i figli vorrebbero interpretare nella realtà ?
Lui si è pagato da solo. Si è staccato un assegno e se l'è dato. Però questa scena l'ho fatta almeno sette
volte perché mio padre come attore è molto distratto, perché pensa sempre
alla mia mamma.
Però tua madre quella
scena non avrebbe mai accettato di farla. Conoscendola personalmente, penso ti avrebbe
ammollato un bello scapaccione ?
Assolutamente vero. Hai
ragione. La mia mamma
è più Bib Laden di mio babbo.
Vita da pendolare tra
Firenze e Roma. Cosa hai portato a Roma e/o ti è rimasto nel tuo dna fiorentino
?
Quando ero giovane andavo a Boboli, guardavo i tetti delle case della città e immaginavo le storie che vi
svolgevano sotto. Vorrei fare un film su Firenze, perchè nonostabre ormai da
anni vada su e giù tra qui e Roma, io vorrei stare di più qui, dove la
qualità della vita è migliore.
Come etichetteresti il tuo
film ?
Questo è un film a due portanti:
la prima è la scommessa continua della vita; la seconda è più autobiografica,
perché riguarda la singletudine, sulla quale si può scherzare fino ad una
certa età, ma poi fa tenerezza, si rischia di briatorizzarsi per rimanere in
babbucce. E comunque nella vita è più facile vincere il superenalotto che
trovare la donna giusta.
Che regista è oggi
Pieraccioni ?
Mi sento più vicino a registi
come Salemme o Nuti, che a Neri Parenti. Noi facciamo film da passa-parola.
Parenti, Boldi, De Sica fanno il classico film di natale, si sà già cosa si va
a vedere ormai da 20 anni.
Franco Mariani


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