
LE NOSTRE INTERVISTE
INTERVISTA DI CECILIA CHIAVISTELLI
A
EDWARD NORTON
In occasione della sua ultima visita in Italia abbiamo incontrato l'attore americano Edward Norton, pluricandidato al Premio Oscar, premiato con un Golden Globe nel 1996.
Il suo ultimo film?
“Ho terminato un mese fa di lavorare nel film “Moonrise Kingdom”, ma non posso dire nulla perché il regista Wes Anderson non ama raccontare i suoi lavori prima che escano. Tornerò in Italia per parlare del film, anche perché il vostro Paese mi piace molto. Poi c'è una mini-serie per la tv, pensata con Brad Pitt ai tempi di ‘Fight Club’ e presentata alla HBO, che racconterà della prima spedizione nel 1800 che ha raggiunto la sponda del Pacifico via terra”.
Cosa pensa del cinema italiano?
“Da bambino sono rimasto affascinato da “Ladri di Biciclette” di Vittorio De Sica. Ho lavorato con Dino De Laurentis in “Red Dragon”. Lui è una leggenda. Era una persona che amava gli artisti e gli dava piena fiducia senza controllare tutto quello che facevano”.

Che rapporto ha con il regista David Fincher?
“Lavorare con David è stato fantastico. Negli Studios dicono che quelli con Fincher che hanno una grande personalità vengono etichettate come persone difficili, lo dicono anche di me, ma insieme ci siamo divertiti tantissimo”.
E con Spike Lee?
“Nei suoi film dice cose molto forti, ma c'è passione e comprensione per ogni singola persona e categoria”.

Ha vissuto in Giappone. Che dice della recente tragedia?
“Non importa aver avuto un filo così diretto con quella terra per capire l'enormità della tragedia che l'ha colpita. Subito dopo quello che è successo, ho aperto una raccolta fondi sul mio sito e abbiamo raccolto 500.000 dollari”.
E’ vero che ha deciso di non fare più Hulk per contrasti con i produttori?
“Nessun problema, mi sono divertito molto, ma non volevo certo fossilizzarmi in quel ruolo”.
Cosa pensa della lista sugli attori a maggior rischio flop al botteghino?
“Non sapevo che esistesse questa lista. In ogni caso, per principio, diffido sempre dalle liste”.

Come spiega la sua assenza dal cinema da circa un anno?
“Ho deciso di fermarmi un anno per non inflazionare la mia immagine. Inoltre non c'erano progetti interessanti”.
Che consiglio dà ai giovani?
“Se nella vita fai un lavoro creativo e qualcuno verrà a dirti che ci sono delle regole, non ascoltarlo. Rompete le regole, seguite il vostro istinto, sarà quello che vi farà fare grandi cose. E studiate, leggete, guardate film. Leggete, leggete, leggete tanto, quanto più potete. Perfino Johnny Depp, che sembra sempre così cool, non fa altro che leggere libri su libri. Io vi consiglio tre film che dovete assolutamente vedere: “Amarcord” di Federico Fellini, ha influenzato da Martin Scorsese a Woody Allen, un film fondamentale per costruirsi una cultura cinematografica, poi “Tampoco”, un film giapponese di Juzo Itami; e “Harold e Maude” di Hal Ashby”.
Cecilia Chiavistelli
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