
LE NOSTRE INTERVISTE
INTERVISTA DI FRANCO MARIANI
A

SERGIO CASTELLITO
E' stato più lungo per tua
moglie scrivere il libro, oppure per te scrivere la sceneggiatura ?
Il libro è stato scritto in
cinque anni, mentre a me sono bastati tre-quattro mesi per stendere la
sceneggiatura. E solo la settima versione è stata quella definitiva.
Girare il film come è
stato ?
E' stata un avventura lunga ed
entusiasmante. Un esperienza che ha toccato tutti gli animi delle persone
coinvolte.
Come descriveresti il film
?
E' la vicenda di un uomo non più
in grado di contattare le parti più profonde di se stesso. Il film Ha
diversi temi, parla di tutti noi. Parla delle occasioni mancate da ognuno di
noi, per lo più per mancanza di coraggio personale. Poi si occupa dei segreti,
magari quelli che non osiamo rivelare a nessuno e fanno paura perfino a
noi stessi. E' un film in cui si dichiara la passione per la vita. Ma è anche
una pellicola sulla paura.
Penelope Cruiz sul set è
stata bombardata dalla troupe da domande sul suo fidanzato Tom Cruise ?
"Si. Le lo chiedevo anch'io
dicendole: "e oggi Tommasino s'è fatto vivo ?". Comunque non è mai
venuto sul set, credo per una forma di rispetto verso Penelope. In fase di
montaggio ha visto circa 30 minuti ed è rimasto molto colpito. Ha chiesto di
vedere una copia del film. Forse ci aiuterà a distribuirlo in America.
Su tua moglie Margaret Mazzantini, autrice del libro best sellers da cui è tratto il film, cosa mi
dici
?
Il Presidente della Repubblica
Ciampi recentemente l'ha nominata Cavaliere della Repubblica. In casa nostra
allora ci possiamo togliere il lusso di dire: "Cavaliere, che cosa ci
prepara per cena stasera?", che è una bella soddisfazione in questo paese;
"Ma dove sono i pannolini? mah! chiedilo al Cavaliere". Non è stata
gelosa del nostro lavoro. E la grandezza di autore sta anche in questo: in
quello di consegnare la sua opera. Sarà poi l'opera a dare o no i suoi
frutti.
Franco Mariani
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