INCASSI CINEMA 2009: SOLO +5% MALE GLI ITALIANI
I dati Anica confermano che la domanda di cinema in Italia si mantiene stabile, ma la quota mercato dei film nazionali è in discesa, essendo passata nel 2009 a 97 film prodotti rispetto ai 123 dell’anno precedente, pari a una contrazione di incassi del 14,4%. Secondo i rappresentanti dell’industria, il calo della produzione italiana si deve principalmente alla crisi delle sale in città, con la chiusura lo scorso anno di 60 schermi. La generale stabilità del mercato si constata dalla contrazione lievissima del pubblico, appena -0,4% e da un incremento degli incassi del 4,9%. A riequilibrare la situazione sarebbe soprattutto il successo riscosso dal 3D: basti pensare che soli 11 film hanno contribuito per il 10% all’incasso complessivo del 2009.
''L'effetto 3D - commenta il presidente Sezione Produttori Riccardo Tozzi - ha rafforzato l'attrazione per il cinema americano, che ha avuto anche un rinnovamento artistico nella produzione. Il fattore di crescita della quota complessiva italiana è dato dal cinema d'autore popolare, che fa la variabile, registi come Muccino, Virzi', Moretti, Ozpetek, Verdone, Comencini, Soldini. Ma il numero di questi autori non è aumentato, il passaggio dei nuovi alla categoria di incasso lo hanno fatto solo Sorrentino e Garrone. Bisogna quindi dispiegare il loro talento artistico e allargare il numero degli autori per ampliare la variabile all'interno del cinema italiano''. In compenso, il 2010 si preannuncia migliore dell’anno appena trascorso: gennaio ha già registrato un 50% in più rispetto a gennaio 2008. (LR)
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